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La divisione ereditaria internazionale tra Italia e Brasile: tutela patrimoniale, frammentazione delle giurisdizioni e strategie di riequilibrio tra coeredi

Avv. Stephanie Poliseni



  1. Introduzione

Negli ultimi anni, l’aumento della mobilità internazionale e la crescente presenza di famiglie transnazionali hanno determinato un significativo incremento delle successioni ereditarie con elementi di internazionalità.


Tra le fattispecie più complesse emergono le successioni che coinvolgono simultaneamente Italia e Brasile, caratterizzate dalla presenza di patrimoni distribuiti tra i due Paesi, coeredi residenti in differenti ordinamenti e procedimenti successori formalmente autonomi ma sostanzialmente interconnessi.


In tali contesti, il problema principale non consiste soltanto nell’apertura delle rispettive procedure successorie, bensì nella concreta tutela dell’equilibrio patrimoniale tra coeredi.


La complessità aumenta ulteriormente quando:

– parte del patrimonio risulta immediatamente liquidabile;

– parte dei beni si trova all’estero;

– uno dei coeredi utilizza esclusivamente un bene comune;

– oppure vi siano rilevanti differenze tra il valore teorico delle quote ereditarie e la reale possibilità di godimento economico dei beni.


Le successioni internazionali tra Italia e Brasile rappresentano pertanto un ambito nel quale il tradizionale approccio successorio risulta spesso insufficiente, rendendo necessaria una strategia giuridica coordinata, patrimoniale e transnazionale.


  1. La frammentazione delle successioni internazionali tra Italia e Brasile

Uno dei principali problemi delle successioni internazionali tra Italia e Brasile deriva dalla frammentazione territoriale delle procedure ereditarie.


Nel sistema brasiliano, infatti, il Superior Tribunal de Justiça (STJ) ha consolidato il principio secondo cui gli "inventários" aperti in Brasile devono limitarsi ai beni situati nel territorio nazionale brasiliano.


Conseguentemente:

– i beni immobili situati in Brasile saranno oggetto della procedura successoria brasiliana;

– mentre i beni immobili situati in Italia resteranno soggetti alla giurisdizione italiana e alle norme del diritto successorio italiano.


Tale impostazione genera inevitabilmente una separazione delle procedure ereditarie, che, pur formalmente autonoma, produce effetti economici e patrimoniali profondamente collegati.


In altre parole, la successione viene “divisa” sotto il profilo giurisdizionale, ma il patrimonio familiare continua a costituire una realtà economica sostanzialmente unitaria.


Ed è proprio questa dissociazione tra unità economica e frammentazione giuridica a generare le maggiori criticità pratiche.


  1. Il rischio di squilibrio patrimoniale tra coeredi

Nella pratica, uno dei problemi più delicati riguarda il rischio di squilibrio patrimoniale tra coeredi.


Ciò accade frequentemente quando:

– il bene situato in Italia è facilmente vendibile e immediatamente monetizzabile;

– mentre i beni situati in Brasile risultano occupati, utilizzati o difficilmente liquidabili.


In tali casi, uno dei coeredi può beneficiare concretamente dell’utilizzo esclusivo del patrimonio ereditario estero, mentre gli altri restano titolari soltanto di quote ereditarie teoriche prive di reale disponibilità economica.


Il problema assume particolare rilevanza quando:

– il coerede utilizza il bene comune come abitazione esclusiva;

– esercita attività economiche o imprenditoriali sull’immobile;

– percepisce redditi;

– oppure impedisce agli altri condividenti il godimento del bene.


In tali situazioni, il rischio non riguarda soltanto la futura divisione dell’eredità, ma l’alterazione progressiva dell’equilibrio economico tra le parti.


La gestione separata delle procedure tra Italia e Brasile può infatti consentire:

– la monetizzazione immediata dei beni italiani;

– mentre i beni brasiliani restano di fatto indisponibili o economicamente sfruttati da uno solo dei coeredi.


Proprio per tale motivo, le successioni internazionali richiedono una visione strategica che superi il semplice formalismo territoriale delle singole procedure.


  1. Gli strumenti di tutela nel diritto italiano

Sotto il profilo italiano, il coerede dispone di diversi strumenti giuridici idonei a tutelare la propria posizione nell’ambito della comunione ereditaria.


Tra i principali:

– il giudizio di divisione ereditaria;

– le domande di rendiconto;

– le richieste di corresponsione dei frutti civili;

– le indennità di occupazione;

– e le compensazioni patrimoniali tra coeredi.


Particolarmente rilevante risulta il principio previsto dall’art. 1102 c.c., secondo cui ciascun partecipante alla comunione può servirsi del bene comune purché non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso.


Quando, invece, uno dei coeredi utilizza il bene comune in via esclusiva — soprattutto traendone vantaggi economici — possono sorgere obblighi patrimoniali nei confronti degli altri condividenti.


In tali ipotesi, il coerede pregiudicato potrà valutare:

– la richiesta di rendiconto;

– la corresponsione dei frutti civili;

– l’indennità di occupazione;

– nonché ulteriori pretese compensative.


Tali strumenti assumono particolare importanza nelle successioni internazionali, poiché consentono di utilizzare il giudizio italiano non soltanto per sciogliere la comunione ereditaria relativa ai beni siti in Italia, ma anche per riequilibrare indirettamente le posizioni economiche dei coeredi rispetto alla gestione dei beni esteri.


  1. La divisione ereditaria italiana come strumento di riequilibrio patrimoniale

Uno degli aspetti più interessanti delle successioni internazionali riguarda la possibilità di utilizzare il procedimento divisionale italiano quale strumento di riequilibrio economico tra coeredi.


Sebbene il giudice italiano non possa direttamente dividere gli immobili situati in Brasile, egli conserva piena giurisdizione:

– sulla divisione dei beni italiani;

– e sulla regolazione dei rapporti economici tra coeredi.


Ciò consente, in determinate circostanze, di introdurre nel giudizio divisionale:

– domande compensative;

– richieste di imputazione patrimoniale;

– pretese creditorie derivanti dalla gestione dei beni comuni;

– richieste di corresponsione di frutti civili;

– oppure indennità di occupazione.


In termini strategici, l’immobile italiano può così diventare una concreta garanzia patrimoniale rispetto ai crediti maturati in relazione alla gestione dei beni esteri.


Si tratta di un profilo particolarmente rilevante nelle successioni Italia-Brasile, ove la frammentazione territoriale delle procedure rischia altrimenti di favorire situazioni di sostanziale arricchimento di uno dei coeredi a discapito degli altri.


  1. Il coordinamento con la procedura brasiliana

Sotto il profilo brasiliano, il coordinamento con i professionisti locali assume un ruolo essenziale.


La strategia internazionale dovrà infatti considerare:

– lo stato dell’inventário;

– la titolarità dei beni;

– l’eventuale utilizzo esclusivo degli immobili;

– la percezione di redditi;

– le valutazioni patrimoniali aggiornate;

– e le possibili misure di tutela previste dall’ordinamento brasiliano.


La mancanza di coordinamento tra le due giurisdizioni rischia infatti di compromettere la tutela patrimoniale complessiva del coerede.


Al contrario, una gestione coordinata Italia-Brasile consente:

– una più efficace raccolta probatoria;

– una maggiore pressione negoziale;

– e una più coerente impostazione delle future azioni giudiziali.


  1. La funzione strategica della fase precontenziosa internazionale

Nelle successioni internazionali complesse, la fase precontenziosa assume un ruolo centrale e non può essere considerata un semplice tentativo conciliativo formale.


Al contrario, essa costituisce spesso una fase strategica indispensabile ai fini:– della ricostruzione del patrimonio internazionale;– del coordinamento tra professionisti italiani e brasiliani;– della raccolta della documentazione necessaria;– della formalizzazione delle contestazioni patrimoniali;– della predisposizione delle future iniziative giudiziali;– e della valutazione delle più opportune misure di tutela preventiva.

Inoltre, tale fase può assumere rilevanza anche sotto il profilo processuale, consentendo di dimostrare:– la volontà collaborativa del coerede pregiudicato;– il tentativo di definizione globale della controversia;– e l’eventuale persistente indisponibilità della controparte.

Sotto il profilo strategico, la fase precontenziosa internazionale rappresenta quindi uno strumento fondamentale di preparazione del futuro contenzioso.


  1. Conclusioni

Le successioni internazionali tra Italia e Brasile dimostrano come la complessità delle controversie ereditarie contemporanee non possa più essere affrontata attraverso una lettura esclusivamente territoriale delle singole procedure.


La vera difficoltà non risiede soltanto nella pluralità degli ordinamenti coinvolti, ma nella necessità di garantire un effettivo equilibrio patrimoniale tra coeredi nonostante la frammentazione delle giurisdizioni.


In tale contesto, la tutela del coerede richiede necessariamente:

– una visione strategica;

– un coordinamento internazionale;

– un’attenta pianificazione patrimoniale;

– e una gestione integrata tra fase precontenziosa e tutela giudiziale.


Le successioni transnazionali impongono oggi un approccio giuridico sempre più sofisticato, nel quale il diritto successorio, la strategia processuale e la tutela patrimoniale internazionale risultano inevitabilmente intrecciati.


Avv. Stephanie Poliseni è avvocata iscritta al Foro di Bergamo, con attività focalizzata in diritto internazionale, successioni transnazionali, immigrazione, sport e tutela patrimoniale internazionale tra Italia, Brasile e Portogallo.


Attraverso un approccio strategico e multidisciplinare, assiste privati, famiglie e investitori nella gestione di controversie complesse caratterizzate dalla presenza di beni, persone e interessi distribuiti in differenti ordinamenti giuridici.


Per richiedere una consulenza giuridica o approfondire la propria situazione specifica, è possibile prenotare un incontro direttamente al seguente link:

 
 
 

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